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09/02/2017

Sottoprodotti: D.M. n. 264 del 13/10/2016

si rende noto che in Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15/02/2017, è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 264 del 13/10/2016 recante “Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti”.

Il decreto in questione ribadisce quanto già espresso nell’art. 184 bis del D.Lgs 152/2006 e s.m.i., ossia affinchè un residuo di produzione possa essere qualificato come sottoprodotto e non come rifiuto, è necessario dimostrare la sussistenza di tutti i requisiti di seguito riportati:

  1. la sostanza o l’oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto;
  2. è certo che la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato, nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi;
  3. la sostanza o l’oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale;
  4. l’ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l’oggetto soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o la salute umana.

All’art. 5 sono riportati degli esempi con cui è possibile dimostrare la “certezza dell’utilizzo”, mediante l’organizzazione di un sistema di gestione specifico, l’esistenza di un rapporto contrattuale tra il produttore del residuo e gli eventuali intermediari e/o utilizzatori dello stesso, dai quali si evincano le informazioni relative alle caratteristiche tecniche dei sottoprodotti, alle relative modalità di utilizzo e alle condizioni della cessione che devono risultare vantaggiose e assicurare la produzione di una utilità economica o di altro tipo. In mancanza di un rapporto contrattuale il requisito della certezza dell’utilizzo e l’intenzione di non disfarsi del residuo sono dimostrati mediante la predisposizione di una scheda tecnica contenente le informazioni indicate all’allegato 2. Le schede tecniche devono essere numerate e vidimate presso la camera di commercio territorialmente competente.

Negli articoli successivi sono definiti gli altri requisiti che devono essere dimostrati, tra cui la gestione dei sottoprodotti dal deposito alla movimentazione (art. 8).

È inoltre obbligatorio da parte del produttore e dell’utilizzatore del sottoprodotto iscriversi, senza alcun onere economico, in apposito elenco pubblico istituito presso le Camere di commercio territorialmente competenti, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 10, comma 1 dello stesso decreto.

A titolo esemplificativo, il decreto riporta nell’allegato 1, l’elenco delle norme che regolamentano l’utilizzo delle biomasse per la produzione di energia.

Il decreto entra in vigore il 02/03/2017.

spz20